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mercoledì 16 novembre 2011

Fernando Pessoa. Il Libro dell'Inquietudine


Fernando Pessoa, Il Libro dell'Inquietudine:
Considero LA VITA UNA LOCANDA, dove devo fermarmi fino all’ARRIVO DELLA DILIGENZA DELL'ABISSO. Non so dove mi condurrà, perché non so niente. Potrei considerare questa locanda UNA PRIGIONE, perché in essa sono costretto all’attesa; potrei considerarla un LUOGO IN CUI SOCIALIZZARE, perché qui mi ritrovo insieme ad altri.
Non sono, però, né impaziente né
 spontaneamente naturale. [...] Mi siedo alla porta e imbevo i miei occhi e orecchi dei colori e dei suoni del paesaggio, e canto sommessamente, solo per me, vaghe canzoni che compongo nell’attesa. PER TUTTI NOI SCENDERA' LA NOTTE E ARRIVERA' LA DILIGENZA. Godo della brezza che mi è data e dell’anima che mi è stata data per goderla, e non mi pongo altre domande né cerco altro. Se ciò che lascerò scritto nel LIBRO DEI CLIENTI, riletto un giorno da qualcuno, potrà intrattenerlo nel transito, andrà bene. Se nessuno lo leggerà, né si intratterrà, andrà ugualmente bene.

venerdì 11 novembre 2011

Chuck Palahniuk. Tutto quello che ami morirà

Questo è il mio pesciolino numero 641 in UNA VITA COSTELLATA DI PESCIOLINI ROSSI.
I miei genitori mi comprarono il primo per INSEGNARMI COSA SIGNIFICASSE AMARE e PRENDERSI CURA DI UNA CREATURA VIVENTE DEL SIGNORE. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà. ..
cit. Chuck Palahniuk